Molière, la Storia a portata di mano

 

La tormentata genesi de ‘Il Tartufo’ ispira Paolo Panaro il quale attinge dalle opere del Maestro francese, da Carlo Goldoni e Michail Bulgakov e compone un frizzante ‘In arte Molière’, che fino a domenica 19 novembre sarà in cartellone alla Vallisa per l’XI edizione di Le Direzioni del Racconto (a cura della Compagnia Diaghilev).

Un allestimento che ha raccolto solo consensi per l’abile intreccio, la mano leggera eppure puntigliosa di Panaro e l’eccellenza del cast. A questi pregi si aggiunge la trovata suggerita da Guido Pagliaro, che della Diaghilev è stato fondatore trentuno anni fa, di rivoluzionare l’assetto della platea dell’Auditorium Diocesano per imprimere all’azione un altro dinamismo e offrire al pubblico una fruizione dello spettacolo più ‘personale’ : Anziché verso il palcoscenico, le poltrone sono orientate verso il corridoio centrale, che resta collegato al palcoscenico da una scaletta.

Lungo questa passerella l’azione scorre in un verso e nell’altro, arricchendosi ulteriormente allorché la regia sfrutta le diverse modalità di entrata e di uscita di scena che l’architettura del tempio offre. In questo modo viene offerta al pubblico una possibilità di ‘consumo’ della messinscena che per certi versi s’avvicina a quella tecnica cinematografica detta ‘soggettiva’ per il fatto di consentire a chi assiste alla proiezione di calarsi nei panni di un personaggio e di vivere il sogno di prendere parte all’azione. S’immagini allora una frotta d’invisibili intrusi (gli spettatori) disposti lungo le pareti di un ambiente fittizio (il corridoio), habitat di sospiri, minacce, lusinghe, litigate solenni, camminate impetuose ed altre espressioni umorali che ora  sfiorano, ora toccano, penetrano il pubblico… Molière e compagni sono a brevissima distanza.

Ad ogni passo, ad ogni gesto l’esuberanza dei costumi solleva ventate che stuzzicano il pubblico. La tentazione di allungare una mano e toccare la Storia si fa forte… Ma non si può. Ben meritati gli applausi per Elisabetta Aloia, Altea Chionna, Marco Cusani, Alessandro Epifani, Loris Leoci, Francesco Lamacchia e Giuseppe Marzio ; consulente per i costumi : Tommaso Lagattolla. 

Prossimo appuntamento per Le Direzioni del Racconto, domani, 4 novembre, ancora alla Vallisa con ‘Concerto Napolide’, un concerto letterario eseguito dal Quartetto Anema. Testi di Erri De Luca ; voce recitante : Cosimo Damiano Damato. – Lo stesso giorno ritroviamo la Compagnia Diaghilev in quel di Mola, dove per la stagione di prosa del Van Westerhout presenta ‘Satyricon’, da Petronio. Ideazione e regia di Massimo Verdastro, drammaturgia dello stesso con Letizia Russo, Marco Palladini e Andrea Macaluso.

Italo Interesse