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AZIONE DI SISTEMA – Azione di accompagnamento alla visione di spettacoli della drammaturgia contemporanea

AZIONE DI SISTEMA  2014 locandina

Nuove Visioni incontri con realtà emergenti della scena contemporanea

NUOVE VISIONI

TEATRO VAN WESTERHOUT MOLA DI BARI 22 – 30 GIUGNO 2015

Progetto Residenza 2015 Compagnia Diaghilev

Posto unico non numerato € 5,00

Informazioni e prenotazioni 333.1260425

lunedì 22 giugno ore 21 Storia vera da Luciano di Samosata con Giordana Morandini, Virginia Quaranta

Il lavoro è tratto da quello che è considerato il primo racconto di fantascienza della storia dell’umanità, scritto da Luciano di Samosata, autore greco del II secolo d. C. Fin dal prologo sono chiare le intenzioni ironiche dell’opera, che Luciano chiama “Storia Vera”, col seguente presupposto “dirò una sola verità: che dico una bugia”, in provocatorio riferimento sia alle fantasiose fandonie scritte dagli storiografi del tempo, sia a tutte le storie dichiaratamente fantastiche inventate da autori che si prendevano un po’ troppo sul serio. E’ un racconto di viaggio. I nostri avventurieri oltrepassano le Colonne d’Ercole, finiscono nel ventre di una balena, arrivano sulla Luna e perfino esplorano l’aldilà sull’Isola dei Beati. Il registro è comico, irriverente, parodistico, e le iperboliche gesta narrate rappresentano non solo una pura ed entusiastica libertà di favoleggiare, ma soprattutto un gesto di rottura e di evasione anarchica dalla banalità del quotidiano e delle convenzioni sociali.

martedì 23 giugno ore 21 Effe.Luna – Frammenti di Frida di e con Maria Elena Germinario

Lo spettacolo mette in luce i ricordi più intimi e nascosti, lontani dall’immagine che la famosa pittrice messicana Frida Kahlo voleva dare di sé agli altri e al suo pubblico: l’amica immaginaria, i genitori, l’amore per Diego Rivera, il suo rapporto con la pittura, l’incidente che ha cambiato la sua esistenza, i viaggi all’estero e il suo voler ritornare in Messico, per affondare le sue radici, i suoi piedi, e rendere concreta la sua esistenza.

mercoledì 24 giugno ore 21 Nella gioia e nel dolore di e con Elio Colasanto, Alessia Garofalo.

Un’enorme torta nuziale, da scenografia, da palco, da luogo/non luogo dove tutto si svolge. Gli sposini alla sommità della torta che vivono gli attimi del loro matrimonio, i riti, le usanze, le tradizioni, gli sfarzi, gli imprevisti, gli eccessi, gli scleri. Sabino e Nunzia sono due tipici sposini pugliesi, immersi nella loro quotidianità, nel loro mondo, piccolo e gretto, fatto di convenzioni. Anche l’amore è una convenzione, ci si sposa per non restare soli, perché cosi fanno tutti. Ci si sposa per diventare grandi senza però mai crescere.

lunedì 29 giugno ore 21 Tutto sui tacchi di tutti di Piergiorgio Meola e Liliana Tangorra con Mariantona Capriglione, Rosanna Cassano, Liliana Tangorra.

Tre amiche inseparabili, la professionale Kelly, l’ingenua Vicky e l’avvenente Susan, sono le protagoniste della storia ambientata in una sfavillante New York che permette felicità, successo e divertimento. Un quadro perfetto che può essere incrinato da una cosa sola: gli uomini. Ma le tre ragazze sapranno come riprendere il controllo delle loro vite, suggellando a suon di tacchi, un indissolubile patto.

martedì 30 giugno ore 21 Manuale distruzione di e con Mariantona Capriglione regia di Raffaele Romita.

Lo spettacolo mette in scena la tematica della bellezza femminile, di come questa, talvolta, si trasformi in ossessione fino a trasfigurarsi in bulimia e di come, quest’ultima, spesso non venga vissuta come una malattia, ma come una possibilità.

 

CRONACA DAL CONVENTO DI SANTA PASCA con annesso Conservatorio per le orfanelle

CRONACA DAL CONVENTO DI SANTA PASCA

 

 

con Elisabetta Aloia, Francesco Lamacchia, Vito Lopriore, Matteo Martinelli Paolo Panaro, Virginia Quaranta, Antonio Repole, Rosaria Ximenes Angelo De Leonardis baritono, Debora Del Giudice clavicembalo Clelia Sguera violino, Paola Ventrella tiorba

una commedia di Paolo Panaro da Gioacchino Dandolfi 

regia di Paolo Panaro

assistente alla regia Giulia Sangiorgio

maestro di canto Angelo De Leonardis  collaborazione ai costumi Luigi Spezzacatene

produzione Compagnia Diaghilev Teatro Van Westerhout Mola di Bari

PROGETTO RESIDENZE TEATRALI

2015 18-19-20-21-25-26-27-28 giugno 2015

feriali ore 21 – festivi ore 19,30

 

“Cronaca dal Convento di Santa Pasca con annesso Conservatorio per le orfanelle” è una commedia che Paolo Panaro ha tratto e rielaborato da un’opera di Gioacchino Dandolfi (Le religiose alla moda),autore minore nel panorama drammaturgico napoletano del ’700. Il testo di Dandolfi richiamò l’attenzione di Benedetto Croce: “La commedia è una fessura attraverso la quale far scivolare un lungo sguardo divertito e indagatore tra le mura interne di un convento”. La storia si basa sulle gelosie delle monache che gareggiano tra loro per conquistarsi la predilezione del padre confessore, tra maldicenze reciproche, fisime di malattie immaginarie, di scrupoli esasperati. Nel Settecento, nel periodo di carnevale, quest’opera veniva rappresentata nei conventi di Napoli da sacerdoti che, per l’occasione, posavano la veste talare per indossare le tonache delle monache e i panni degli altri personaggi. E’ sempre Croce che ci ricorda: “le monache spettatrici dovettero riderne assai, riconoscendo la verità e accettando la blanda giustizia che su loro si esercitava da chi le conosceva a mente”, e cioè il Dandolfi, sacerdote e confessore di monache egli stesso, che le guardava curioso e divertito, ridendo della loro povera vita di recluse agitate. Punto di partenza del racconto sono i comportamenti di un gruppo di donne, provenienti da diverse regioni del Sud, recluse in un regime di convivenza coatta, vittime delle loro manie, nevrosi e pregiudizi medievali. Tutte, senza eccezioni, sono strette e schiacciate dallo strapotere maschile, rappresentato dal confessore che si occupa della loro anima e dal medico che cura il loro corpo. Lo strumento più efficace usato da costoro per esercitare la propria supremazia è una lingua fredda artificiale e affettata, il volgare toscano. Al contrario, tutte le monache di questo spassoso convento, per quanto sottomesse, non rinunceranno mai alla loro espressiva lingua madre. Riaffiora, così, la vecchia polemica della superiorità del toscano sulle altre lingue. Dandolfi è l’ultimo dissidente di una lunga e colta schiera di scrittori meridionali (Basile, Cortese, Sarnelli, ecc.) che, a partire dalla fine del Cinquecento, hanno messo in dubbio il primato del volgare a favore del napoletano e delle altre lingue meridionali.

 

Attività di formazione teatrale

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PROLOGO

PROLOGO DIAGHILEV