L’ IMPRESARIO

L'impresario

 

 

L’IMPRESARIO

di Paolo Panaro
da L’impresario delle Smirne di Carlo Goldoni

Produzione Diaghilev Teatro Van Westerhout Mola di Bari

L’Impresario è la nuova produzione della Diaghilev che andrà in scena dal 1 al 17 aprile (feriali ore 21 – domeniche ore 20) al Teatro Van Westerhout di Mola di Bari, dove la Compagnia sta realizzando un progetto di residenza in collaborazione con Regione Puglia, Unione Europea, Mibact, Teatro Pubblico Pugliese, Comune di Mola di Bari.

Il lavoro è scritto e diretto da Paolo Panaro, che ne è anche interprete insieme a Elisabetta Aloia, Antonella Carone, Alessandro Epifani, Francesco Lamacchia e Marcello Rubino. Le scene e i costumi sono di Tommaso Lagattolla; disegno luci di Giuseppe Ruggiero; suono di Francesco Scagliola.

Lo spettacolo, ispirato alla commedia settecentesca di Carlo Goldoni L’Impresario delle Smirne, è un ritratto amaro e divertente del teatro italiano contemporaneo. Nel bel mezzo di una grave crisi economica, un funzionario ministeriale viene incaricato di formare una piccola compagnia teatrale e di commissionare a un giovane drammaturgo una nuova commedia per una lunga tournée all’estero. Un ricco mercante turco, infatti, per questioni di prestigio, si è “messo in capo” di finanziare l’intera operazione e promuoverla nel suo grande paese. I comici prescelti, affamati da una lunga disoccupazione e provati dalla grave crisi del settore, pensano, in un breve momento di euforia, di aver risolto i loro problemi economici e occupazionali. Ma, troppo presi a litigare su chi dovrà essere il protagonista della commedia e a farsi la guerra in nome di ciò che – secondo loro – dovrebbe essere il “vero teatro”, nemmeno si accorgono di come tutta l’operazione stia miserabilmente naufragando. E così, fra la cronica assenza di fondi e improbabili finanziatori, pose da attori e retoriche ministeriali, bandi internazionali e miserie quotidiane, la commedia si avvia inesorabilmente verso il suo malinconico finale. L’Impresario è un’istantanea sulla condizione del teatro italiano, una commedia corale interpretata da sei attori che quel mondo lo conoscono alla perfezione. E’ una meditazione, spietata e divertente, sulla grande precarietà e sulle infinite illusioni di quanti, ancora e nonostante tutto, continuano a vivere di questo mestiere