
dal 8 al 24 gennaio 2026
g 8 h 19 | v 9 h 21 | s 10 h 21
d 11 h 19 | m 13 h 20 | m 14 h 20
g 15 h 19 | v 16 h 21 | s 17 h 21
d 18 h 19 | m 20 h 20 | m 21 h 20
g 22 h 19 | v 23 h 21
s 24 h 21 gennaio
di Arthur Schnitzler
regia Paolo Panaro
con Marianna de Pinto, Paolo Panaro, Giuseppe Tagarelli
luci Nicola Santamato
costumi Angela Gassi
produzione Diaghilev
Al centro di questo atto unico di Schnitzler, scritto nel dicembre del 1900 e poco conosciuto in Italia, c’è la complessa e contraddittoria questione di quanti, senza talento e senza alcun apprendistato, si improvvisano artisti o scrittori, gettando confusione e scompiglio nel già fragile mondo della produzione letteraria e poetica. Il problema, inquietantemente attuale, doveva essere già noto al drammaturgo austriaco, se più volte, nell’arco della sua vita, è tornato sull’argomento, pronunciandosi snobisticamente a favore dell’impegno etico degli artisti.
Del resto, il tema non poteva non coinvolgere Schnitzler, visto che, nel clima della nascente psicanalisi della Vienna fin de siècle, molti intellettuali stavano approfondendo i rapporti che legano l’opera d’arte alla vita e alla psiche dell’autore. Lo scrittore, o meglio l’artista in generale, è per Schnitzler, una figura utile al genere umano e alla società. Al contrario, i semplici appassionati, i dilettanti, non dovrebbero mai sconfinare oltre la sfera del divertimento personale.
In Letteratura, lo sportivo e attraente barone Klarens e lo scapestrato egocentrico scrittore Gilbert, gravitano intorno all’eccentrica Margarete, una borghese fatale e agiata, la quale nutre non poche ambizioni letterarie. Dopo aver ottenuto il divorzio dal suo primo marito, un ricco imprenditore, l’insoddisfatta Margarete ha provato a rivoluzionare la sua vita frequentando gli ambienti artistici di Monaco.
Divertita e affascinata da quel mondo chiassoso, ha pensato di iniziare una nuova attività, scrivendo poesie e romanzi ispirati alle sue esperienze biografiche, alle sue relazioni sentimentali e ai suoi stati d’animo. I risultati sono piuttosto modesti, ma a Margarete le cose vanno piuttosto bene. Ha perfino ricevuto una proposta di matrimonio da Klarens, a patto che la futura baronessa rinunci per sempre alla sua carriera letteraria. Margarete non potrebbe sperare di meglio, ma il destino bussa alla sua porta. Un giorno, piomba nel suo appartamento lo squattrinato Gilbert, suo ex fidanzato e complice di molte avventure artistiche, che le propone, in nome dell’arte e del passato, di fuggire con lui in Italia. Margarete tentenna. Che fare? Assecondare la vocazione artistica mai sopita o scegliere la comoda, titolata e forse noiosa vita con l’atletico barone?
orari spettacoli
lun. mar. mer. h 20
gio. dom. h 19
ven. sab. h 21
giorni festivi h. 19
biglietti
posto unico non numerato
lun. mar. mer.
gio. ven. € 10,00
sab. dom. € 15,00
giorni festivi € 15,00
prenotazioni 3331260425
biglietti on line Vivaticket
prenotazione telefonica
La prenotazione telefonica può essere effettuata chiamando il 3331260425. La prenotazione comporta il blocco dei posti riservati che non potranno essere messi in vendita ad altri spettatori. La richiesta deve, pertanto, essere fatta solo quando si è certi di poter partecipare. La prenotazione sarà mantenuta sino a 15 m. prima dell'inizio della recita.
carta docente
La Carta Docente è accettata. Il titolare della Carta, dopo aver effettuato la prenotazione, deve inviare il buono in formato pdf almeno il giorno prima della recita all'indirizzo info.centrodiaghilev@gmail.com per la dovuta validazione. Il buono è nominale. Il titolare della Carta, per ogni singola recita, non può generare più buoni o un buono di spesa per più di un biglietto d’ingresso.
condizioni
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